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il sindacato annovera tra le proprie finalità la tutela delle condizioni di lavoro, intesa non soltanto nei profili collegati alla stabilità del rapporto ed agli aspetti economici dello stesso, oggetto principale e specifico della contrattazione collettiva, ma anche per quanto attiene la tutela delle libertà individuali e dei diritti primari del lavoratore

Dalla Sentenza Corte di Cassazione rito abbreviato processo AEMILIA.

La CGIL Emilia Romagna costituisce “Legalità e diritti al lavoro” di seguito LAW, con lo scopo di rendere sempre più cogente e qualificata la propria attività di promozione della legalità, sempre connessa alla giustizia sociale, di contrasto ai fenomeni di criminalità organizzata, in particolare di stampo mafioso.

Le ragioni profonde di questa scelta sono scolpite nelle motivazioni della Sentenza della Corte di Cassazione sul processo AEMILIA, che lega indissolubilmente le finalità dell’azione sindacale alla tutela delle libertà individuali e dei diritti primari di lavoratrici e lavoratori.

Se la/il lavoratrice/ore non è libera/o non ci può essere il sindacato, pertanto la CGIL è costitutivamente elemento di contrasto al fenomeno mafioso, che rende attraverso violenza, sopraffazione, ingiustizia, orrore, impraticabile l’esistenza stessa della libertà, della giustizia sociale, della democrazia.

La CGIL Emilia Romagna, con la scelta di costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia, di caporalato e le altre forme di illegalità che investono il lavoro, che hanno interessato e continuano ad interessare il nostro territorio, ha determinato una scelta irreversibile, ponendosi al fianco di un fronte ampio di soggetti, le altre Organizzazioni sindacali, Libera, Avviso Pubblico, altre espressioni dell'associazionismo antimafia, il mondo accademico, tante Istituzioni Locali a partire dalla Regione Emilia Romagna. Realtà, tutte queste, impegnate nel produrre una iniziativa straordinaria da parte della società emiliano romagnola di contrasto all’infiltrazione ed al radicamento delle mafie.

Le ragioni di questa scelta trovano un ancoraggio profondo nella storia della CGIL, inscindibilmente legata alla storia del Paese, dai valori repubblicani sanciti dalla Carta Costituzionale, incardinati nello Statuto della CGIL, che mettono al centro il lavoro, la libertà, la giustizia sociale, la lotta alle mafie e l’antifascismo.

LAW è uno strumento, promosso dalla CGIL Emilia Romagna, aperto ad esperte/i, personalità, lavoratrici e lavoratori, studiose e studiose, a tutti coloro che ne condividono le finalità e che intendono impegnarsi per rafforzare il contrasto e per sconfiggere le mafie.

Natura e finalità di LAW:

LAW ha natura di consulta e, nel contempo, rappresenta un luogo di confronto, elaborazione e sviluppo di sinergie tra diversi soggetti interessati a promuovere iniziative nel campo dell'antimafia.

Ferma restando la priorità data dall'approfondimento delle connessioni tra “lavoro” e l'azione messa in campo dalla criminalità organizzata, LAW ha la funzione di guardare all'insieme del tessuto socio-economico e socio-culturale del territorio regionale, anche in rapporto con le dinamiche più complessive di livello nazionale e internazionale, e si propone di attuare azioni utili alla conoscenza ed allo sviluppo dei fattori di prevenzione e contrasto al radicamento sociale delle mafie.

LAW afferma e vuole far vivere i principi e valori della Costituzione, il rafforzamento del tessuto democratico, la salvaguardia di diritti fondamentali, anche sul terreno dell'antimafia, con attenzione alle connessioni tra l'attività delle mafie ed altri fenomeni criminali, inclusi i rigurgiti del fascismo e l'eversione.

LAW agisce anche da supporto e contributo all'orientamento della attività della CGIL ER sul terreno proprio dell'azione dell’organizzazione sindacale: la contrattazione e la negoziazione, di categoria e confederale.

In particolare si considerano prioritarie le seguenti azioni:

  • LAW avrà la funzione di osservatorio per la CGIL ER riguardante la legalità, i diritti e il lavoro, ed elaborerà un rapporto annuale su questi temi;

  • sviluppo di iniziative in ambito giuridico, promuovendo occasioni di dibattito e confronto anche in ambito accademico, per affermare e rafforzare il valore e il significato delle numerose costituzioni di parte civile nei processi di mafia;

  • costituzione di un data base utile a svolgere delle analisi per valutare l'impatto sul ruolo del sindacato della penetrazione della criminalità organizzata;

  • iniziative in campo culturale e divulgativo connesse al contrasto alle mafie e ad ogni forma di sfruttamento del lavoro;

  • realizzazioni di attività di tipo formativo rivolte ai/alle delegati/e e gruppi dirigenti della CGIL e non solo, finalizzate a creare conoscenza dei fenomeni e a sviluppare efficaci azioni di prevenzione;

  • supporto all'attività di contrattazione e negoziazione svolta dalle Categorie e dalla Confederazione regionale, sia in ambito aziendale che in ambito territoriale;

  • centro di documentazione antimafia, con particolare riferimento al ruolo esercitato dal movimento delle lavoratrici e dei lavoratori;

  • organizzazione di specifici eventi pubblici per sviluppare nel territorio regionale un più forte contrasto alle mafie, per la legalità e la giustizia sociale.

Gli ambiti di intervento:

  1. contrasto alla criminalità organizzata, con riferimento al lavoro, in tutti i settori economici e nell’ambito sociale;

  2. contrasto ad ogni forma di sfruttamento del lavoro, con particolare riferimento al fenomeno del caporalato;

  3. anti-corruzione nella pubblica amministrazione con particolare riferimento alla prevenzione (ruolo proattivo e protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori della P.A.);

  4. regolarità, trasparenza e salvaguardia dei diritti dei lavoratori nel sistema degli appalti pubblici e privati nelle filiere; contrasto al fenomeno delle false cooperative e false srl;

  5. la lotta alla criminalità ambientale: agromafie e ecomafie;

  6. attività anti-usura e anti-racket, in particolare per quanto attiene la connessione con la condizione di lavoratrici e lavoratori;

  7. contrasto all'evasione fiscale, contributiva e a ogni altra forma di irregolarità nel lavoro;

  8. sviluppo di politiche ed iniziative finalizzate al recupero e destinazione a fini sociali dei beni sequestrati e confiscati alle mafie;

  9. salvaguardia e tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate alle mafie;

  10. promozione di azioni per la tutela delle vittime delle mafie, dello sfruttamento lavorativo e delle vittime di tratta.

Struttura

LAW sarà strutturato nella forma di comitato di esperti la cui composizione verrà deliberata dall'organismo dirigente della CGIL E.R., su proposta della Segreteria regionale della CGIL Emilia Romagna.

I componenti verranno individuati nell'ambito del mondo associativo, degli enti, accademico, delle professioni giuridiche, economiche e delle scienze sociali, del giornalismo, oltre a singole personalità in grado di apportare un contributo allo sviluppo dell'iniziativa della CGIL E.R. negli ambiti richiamati.

Comitato di presidenza

  • Libero Mancuso - Presidente onorario

  • Luigi Giove - Presidente – Segr. Gen. CGIL ER

Direzione scientifica

  • Paolo Bonacini- comunicazione e coord. redazione rapporto annuale

  • Lucrezia Costantino - rapporto con il mondo giovanile e studentesco / cultura della legalità

  • Alessio Festi - Resp. - Legalità e Sicurezza CGIL ER

  • Stefania Pellegrini - coordinamento attività / direzione

  • Gian Andrea Ronchi - evoluzione degli strumenti di azione giudiziaria

Comitato scientifico

  • Sergio Adamo

  • Danilo Barbi

  • Daniele Borghi

  • Filippo Calandra

  • Rossella Canadè

  • Anna Cocchi

  • Umberto Franciosi

  • Lorenzo Frattini

  • Andrea Gaddari

  • Tommaso Gennaro

  • Giuliano Guietti

  • Veronica La Greca

  • Federico Lacche

  • Andrea Lassandari

  • Samuele Lodi

  • Massimo Mezzetti

  • Antonella Micele

  • Antonio Monachetti

  • Paolo Montalti

  • Anna Mori

  • Monica Ottaviani

  • Mauro Puglia

  • Gaetano Rizzuto

  • Anna Salfi

  • Alessandro Santoro

  • Giovanni Tizian

  • Federico Varese

  • Rossella Vigneri

 

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