Se i bambini che approdano a Lesbo a cercare salvezza non trovano nessuno che li accolga e li protegga; se le donne e gli uomini non hanno la terra da coltivare e vivere in pace, se il Potere individuale di alcuni sovrasta l'umanità, non può esserci giustizia, parità, sorellanza e fratellanza, democrazia.
L'Otto Marzo 2020 ci trova con lo spavento intorno a noi per il possibile contagio; preoccupate per le ripercussioni sull'economia, sul lavoro di donne e di uomini; attonite nel guardare il disordine mondiale.
Ma tutto questo ci rende anche consapevoli che siamo tutti ugualmente fragili, aldilà dei confini geografici, aldilà della nostra appartenenza territoriale, etnica o di genere.
Chi crede di salvarsi da solo, chiuso nel proprio recinto o dietro un filo spinato deve capire che non è così, la nostra consapevole interdipendenza ci può rendere solo più forti.
Noi donne della Cgil Emilia Romagna vogliamo dedicare questo Otto Marzo 2020 all'uguaglianza necessaria, alla solidarietà ineludibile, all'abbraccio umano.
Rete delle donne Cgil Emilia Romagna
