Conosciamo i ritardi per il pagamento della Cassa integrazione, in particolar modo per quella in deroga, così come comprendiamo il giustificato malcontento delle lavoratrici e dei lavoratori che da tempo attendono un riscontro nel loro conto corrente a fronte di una domanda inoltrata da tempo. Ma è importante tenere a mente che questi ritardi, al netto delle scelte organizzative messe in atto, non sono in alcun modo imputabili al personale dell'Inps: parliamo di dipendenti che stanno mettendo in campo ogni singolo sforzo per fornire risposte immediate a tutti gli utenti in questo drammatico momento.
Ancora una volta, il senso del dovere di queste lavoratrici e di questi lavoratori, nonché la consapevolezza della loro missione sociale, li sta spingendo a lavorare a qualsiasi ora, di sabato e di domenica, provando così a superare anche tutti i problemi legati a un sistema informatico di connessione sottoposto al massimo carico possibile, proprio a causa dell'enorme mole di lavoro pervenuta.
È importante sottolineare che i provvedimenti confluiti nei datebase dell'INPS vengono lavorati e messi in pagamento nel più breve tempo possibile solo se trasmessi dalle aziende (o da chi per loro) in maniera esaustiva e corretta. Per questo motivo, ai lavoratori dell'Inps non si può chieder di più di quanto stanno già facendo. A tutte e tutti loro va il nostro ringraziamento perché, ancora una volta, garantiscono servizi in condizioni di lavoro davvero difficili.
Stefania Bollati Segreteria regionale Emilia-Romagna FP-CGIL
Maria Antonietta Cirillo Coordinamento regionale INPS Emilia-Romagna FP-CGIL
