Il segretario CGIL ER alla Festa della CGIL di Forlì: "Si rientra in sicurezza ma si rientra".
"Non c'è uno sciopero della scuola proclamato per il 14 settembre. Se non si riapre la scuola dunque sarà una gravissima responsabilità del Governo, che in sette mesi non è riuscito a riaprire le scuole", ha messo in chiaro il segretario della CGIL Emilia-Romagna Luigi Giove ieri alla Festa della CGIL di Forlì. “Abbiamo aperto prima Mirabilandia poi i parchi pubblici. Abbiamo tenuto i nostri figli chiusi per mesi, con danni dal punto di vista sociale e della salute non quantificabili. Io dico che come si è agito per le imprese, per i servizi e per l'estate bisogna agire per la scuola, quindi si rientra in sicurezza ma si rientra", ha aggiunto Giove, durante il dibattito - moderato dalla giornalista di Repubblica Eleonora Capelli - con il presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha illustrato le tappe che dovrebbero portare il mese prossimo alla firma del nuovo patto per il lavoro e per il clima.

“Faremo tutto quanto necessario per arrivare ad un nuovo patto”, ha detto Giove, che ha ricordato le tante criticità emerse anche in Emilia-Romagna con la crisi innescata dal Covid. “La pandemia ci ha sbattuto in faccia la scarsa qualità del lavoro. In questa regione migliaia di persone che non hanno ricevuto un becco di un quattrino perché fanno parte di categorie che non sono riconosciute”, ha sottolineato Giove.
