Mobilitazione nazionale anche di Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl e Uil Pa a sostegno del personale sanitario
Anche in Emilia-Romagna quella di venerdì 13 novembre sarà una giornata di mobilitazione e sciopero.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl hanno indetto uno sciopero di quattro ore per il personale SETA e TPER (riguarderà quindi i territori Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara) per chiedere "il ripristino della chiusura della porta anteriore nonchè il divieto per i passeggeri a oltrepassare l'area antistante il posto guida in tutti i bus urbani ed extraurbani", scrivono le cinque sigle. "I dati della pandemia salgono in modo preoccupante, siamo costretti a scioperare per tutelare la sicurezza del personale di guida", spiegano i sindacati. Quella porta, vicina al posto di guida, era rimasta chiusa nella prima fase della pandemia, poi TPER e SETA "hanno unilateralmente modificato questa modalita'", sottolineano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl regionali.

Sciopero per l'intero turno invece per 40 mila tra lavoratrici e lavoratori dei servizi di pulizia e servizi integrati multiservizi per il rinnovo del contratto nazionale per il personale dipendente. In regione la protesta si svilupperà con presidi e mobilitazioni in tutti i capoluoghi di provincia (nel rispetto delle disposizioni contenute nel nuovo DPCM). "Nel dramma della pandemia, il lavoro delle addette e degli addetti del settore impiegati in appalti pubblici e privati si è dimostrato essenziale per il contenimento del contagio nei presidi ospedalieri, nelle Rsa, nelle case di cura, nelle scuole, nelle università, nei tribunali, nelle fabbriche e negli uffici pubblici e privati. Ma continuare a lavorare con un contratto scaduto da oltre sette anni è inaccettabile", alzano la voce FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS e UILTRASPORTI Emilia-Romagna. "Stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori esposti in prima linea per garantire l’accessibilità dei luoghi che, senza la loro opera, non sarebbe stata possibile - aggiungono i sindacati -. Le associazioni datoriali (Anip Confindustria, Confcooperative Lavoro e servizi, Lagacoop Produzione e Servizi, Unionservizi Confapi, Agci Servizi) non rispettano però gli impegni presi e producono una dilazione dei tempi in modo del tutto strumentale".

Infine, si svolgerà anche in Emilia-Romagna “Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”, l’iniziativa nazionale promossa da Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl e Uil Pa davanti agli ospedali e ai luoghi simbolo di diverse città italiane e della nostra regione. Parteciperanno le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego, in segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea questa emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti e nuove assunzioni. L'iniziativa segue lo stato di agitazione già proclamato dalle categorie nelle scorse settimane.

